L’atmosfera autunnale è percepita collettivamente con un senso di dolce nostalgia per effetto della diminuzione dell’abbacinante luce estiva. Ma ciò che offre questa stagione è di gran lunga superiore alle sensazioni di malinconia e riflessione: dal clima più fresco e piacevole che invita a passeggiate finalmente liberate dall’arsura, ai prodotti della terra, che in autunno giunge alla sua massima generosità ed abbondanza. Questa metamorfosi è definita dal calore cromatico del paesaggio e dalla straordinaria ricchezza di ortaggi, verdure e frutti.

In questo articolo ci soffermeremo su prodotti d’eccellenza: la zucca, le uve e l’olio extra vergine d’oliva lombardi.

ZUCCA

Regina assoluta e incontrastata dell’autunno lombardo è la zucca: quasi la metà della produzione nazionale viene realizzata in Lombardia, in particolare nella provincia di Mantova. Ingrediente di molte ricette tipiche di indiscutibile bontà – quali zuppe, vellutate, risotti e dolci – la zucca deve la sua colorazione alla presenza di diversi carotenoidi, tra cui il β-carotene, una pro-vitamina dal cui metabolismo si originano due molecole di vitamina A. Oltre ai caroteni, la zucca contiene anche le vitamine C e B1, molti sali minerali (calcio, fosforo, sodio e potassio), ferro ed è anche un’ottima fonte di aminoacidi e fibre. La zucca è inoltre un alimento ipocalorico (o a bassa densità energetica) perché apporta soltanto 18 kcal per 100 grammi di prodotto. Ciò è dovuto alla grande quantità d’acqua in essa contenuta, che supera il 90%.

UVA

Le uve da vino sono mature e nei vigneti lombardi è tempo di vendemmia, il più affascinante dei rituali, che porta con sé un grandissimo valore antropologico e storico.
La varietà di uve in questa regione è molto ampia e famosi sono i suoi vini, fiore all’occhiello sia a livello nazionale ché internazionale.
La coltivazione è molto diversificata perché divisa tra montagna, collina e pianura, su aree molto diverse tra loro dal punto di vista climatico e del suolo. Tra i vitigni a bacca rossa sono da citare Barbera, Nebbiolo (in Lombardia è detto anche Chiavennasca), Bonarda, Uva Rara, Lambrusco, Cabernet Sauvignon, Merlot, Croatina e Sangiovese e gli autoctoni Groppello, Moscato di Scanzo, Pignola, Rossola nera e Vespolina. Mentre i vitigni a bacca bianca più diffusi nel territorio sono il Pinto Bianco e lo Chardonnay, con cui si producono gli eccellenti spumanti Metodo Classico Franciacorta, Riesling (Renano e Italico), Trebbiano di Lugana e l’autoctono Invernenga.

OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA

Nella zona del Lago di Garda – che vanta un microclima unico al mondo – si produce l’eccellente olio extra vergine d’oliva Garda DOP, che si distingue per il sapore naturalmente delicato e per la sua eleganza. All’assaggio si riconosce per l’armonia delle sue note organolettiche e per gli aromi leggeri ed equilibrati: i profumi di erba fresca, erbe aromatiche, fieno e carciofo, uniti al tipico retrogusto di mandorla, lo rendono unico. E’ anche straordinariamente versatile, buono sia crudo che in cottura. Perfetto con ricette a base di pesce di lago, ma anche carni, carpacci di carne e di pesce, carne salada, pinzimoni, verdure cotte e crude, bruschette, formaggi magri. Eccellente per preparare dolci, abbinato al cioccolato, per sorbetti e gelato. Ma non è l’unica produzione di olio a denominazione di origine protetta di Lombardia: il consorzio Laghi Lombardi DOP certifica il prodotto ottenuto dai frutti dell’olivo delle varietà Leccino, Frantoio, Casaliva, Pendolino e Sbresa e fa riferimento a specifiche zone geografiche, quella del Sebino (Brescia e Bergamo, Lago d’Iseo) e quella del Lario (Como e Lecco, Lago di Como). Dal colore verde-giallo e dal sapore fruttato, leggero e delicato, si sposa perfettamente con antipasti, piatti a base di pesce, carpaccio di carne, bresaola, formaggi, verdure, insalate, minestre ed è utilizzato anche in pasticceria per la sua delicatezza e capacità di dare morbidezza e sofficità in alternativa al latte.

Ricordiamo anche tutti gli altri eccellenti prodotti disponibili in questa stagione come fichi, mele, cachi, fagioli, porri, verze, cavoli, castagne, noci, funghi, cavolo cappuccio… da scegliere durante una passeggiata al mercato e cucinare come forma di relax casalingo. Per affrontare al meglio questo periodo di transizione o questa “dolcissima agonia” come da definizione poetica del Cardarelli.