Sono dati significativi quelli emersi al Wordl Pasta Day & Congress 2015, tenutosi fra il 25 e il 27 ottobre a Expo Milano: l’Italia primeggia nel mondo con una produzione che raggiunge le 3,5 mln di tonnellate nel 2014. Infatti un piatto di pasta su 4, consumati nel mondo, è prodotto in un pastificio italiano, e la statistica cresce a 7 su 10 se consideriamo solo quelli conumati in europa. Con un export che sfiora il 60% la pasta è un veicolo trainante per diversi altri prodotti tipici come pomodoro, formaggio, olio e tutti quegli alimenti che si prestano a farle da condimento.

Fra i maggiori consumatori di pasta, oltre agli italiani, spicca la Germania con un consumo di oltre 360mila tonnellate, seguono Regno Unito e Francia con 278mila tonnellate. Al di fuori del mercato europeo spiccano gli USA con 151mila tonnellate davanti a Giappone, Cina e Russia.

Le tendenze del mercato globale, parlando di pasta, hanno visto la domanda crescere per quanto riguarda al pasta di grande formato, come paccheri, conchiglioni, maccheroni maxi; altro trend che le aziende produttrici stanno cavalcando è la domanda di piatti a base di pasta preconfezionati insieme al proprio condimento per chi non ama cucinare o magari specifici per wok, per rispondere a esigenze di un mercato Cinese.