La lomellina: itinerario romanico (e altro)

Assolutamente da non mancare è almeno una gita in Lomellina.
Partendo da Milano, via Abbiategrasso e Vigevano si raggiunge Lomello per ammirare, nel borgo pittoresco tra le risaie, la bellissima basilica protoromanica di S. Maria Maggiore, con annesso battistero di di VI sec. ricostruito nel X.
La Basilica è aperta Sabato e Domenica dalle 15 alle 18: per concordare visite infrasettimanali telefonare a Fra Jorge (339-2051058).
Da notare che la prima Domenica del mese alle ore 17 la Santa Messa è celebrata in LATINO (come nei “temp indré). Qui nel 590 d.C. la regina dei Longobardi Teodolinda , vedova di Autari, è andata sposa ad Agilulfo, duca di Torino. Sempre in Lomello è pure meritevole di visita la basilica di S. Michele che, seppure con facciata sttecentesca, è un ulteriore e notevole esempio di architettura romanica.
Per cortesia dei funzionari comunali si può poi vedere l’interno del Castello Crivelli (originariamente dei conti Palatini, IX sec) sede del municipiodove sono pregevoli affreschi e dove è conservato un mosaico romano del II-III sec.
Da Lomello si può proseguire per Sartirana, con un interessante e visitabile Castello visconteo: in Sartirana ai primi di settembre si svolge la famosa sagra della rana, con rane fritte e risotto con le rane, piatti tipici che si possono trovare in tutta la zona e in tutto il periodo estivo.
Da Sartirana si raggiunge Breme per visitare, nella abbazia benedettina di antica origine (929 d.C.) e ora sede municipale, quello che resta delle originarie strutture (cripta e Battistero).

Non mancare l’assaggio di piatti tipici, preparati con la locale e famosa cipolla rossa (a metà giugno si svolge la sagra della cipolla) e, come ricordo da ripetere portarsi a casa la marmellata e/o la mostarda di cipolle.
La gita può proseguire con una visita alla Pieve di Velezzo (X sec.) e al suo battistero (XI sec.).
Per visitare senza fretta Abbiategrasso, Vigevano, Mortara e Robbio è consigliabile almeno una seconda gita.

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