I barbari al potere (457-489 DC)

È inutile citare i vari imperatori barbari della parte occidentale dell’Impero che si succedono al potere dal 453 al 489, anno di deposizione dell’ultimo (Romolo Augustolo).
Di fatto i generali barbari al servizio dell’Impero, dopo l’uccisione di Stilicone ed Ezio (454), avendo capito l’antifona assumevano essi stessi il potere e nominavano e deponevano l’Imperatore a loro piacimento.
Di questi generali barbari, per farla breve, si citano solo Ricimero (457-473) che, fra l’altro, nel 464 respinse una incursione di Alani spintisi fino a Bergamo e ne fece strage (“Presolana” e Val di “Scalve” sarebbero toponimi che ricordano l’episodio) e Odoacre che, preso il potere nel 476, lo tenne fino al 489 quando gli Ostrogoti, guidati dal loro re Teodorico, su invito di Zenone, imperatore di Oriente, invasero l’Italia, costringendo Odoacre a rinchiudersi in Ravenna, dove resistette all’assedio fino al 9 marzo 493 per poi arrendersi.

Subito dopo, nel corso di un banchetto di pace con Teodorico, fu ucciso. Così ottenne una pace “perpetua”.
E a proposito dei luoghi lombardi sopra citati (Bergamo, Presolana, Val di Scalve) c’è da aggiungere che, indipendentemente da Ricimero, meritano senz’altro più che una visita.

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