Fungo Shiitake: proprietà e benefici

Fungo Shiitake: proprietà e benefici

Lo Shiitake noto anche col nome cinese di Tong-Ku, fa parte della specie Lentinula edodes, è una qualità di fungo nativo dell’Asia orientale con grandi proprietà e benefici, il cui nome significa “fungo della quercia”, letteralmente: Shii (quercia) e Take (fungo). La quercia è infatti l’albero che spesso lo ospita. In Cina è noto come “Shaingugu” (pinyin: Shan Gu o Shiang-ku), che significa “fungo profumato”. È tra i miceti commestibili più consumati nel mondo . Ritenuto da molti dalle mille proprietà, per disturbi di stomaco, mal di testa, infiammazioni, è anche inserito nel libro di Georges Halpern “i funghi che guariscono” insieme a reishi e miitake. Halpern è uno scienziato molto considerato ed impegnato nella ricerca relativa alle proprietà curative dei miceti.
Secondo le stime mondiali sui consumi ripartiti per singole specie, lo shiitake domina sui mercati orientali, mentre a dominare su quelli occidentali è lo champignon. Insieme costituiscono più della metà dei consumi mondiali.

Caratteristiche macroscopiche

Struttura miceti: parti del fungo

Cappello: ha un diametro che può variare da 5 a 12 cm, convesso per gran parte del suo sviluppo, tendente ad appiattirsi nelle ultime fasi di maturità. Cuticola di colore marrone scuro, in alcuni casi scolorita nei margini di colorazione ocra. Il margine è involuto negli esemplari giovani e incurvato negli adulti. Poco o appena striato.
Lamine: biancastre tendono ad acquisire una colorazione brunastra o giallastra durante lo sviluppo, sono relativamente strette e il bordo che è irregolare, non diventa mai marcatamente denticolato come nelle specie Lentinus o Lentinellus.
Gambo: corto, tozzo e robusto, dal colore simile a quello del cappello, bianco nella parte superiore, bianco-ocra striato nella parte restante . Fibrillare e molto spesso, incurvato alla base.
Polpa: spessa e compatta di colore biancastro, ha un odore fungino piacevole e un sapore specifico, che è ugualente piacevole.

Coltivazione del fungo Shiitake

Questi funghi, ricchi di proprietà e benefici, come si è detto crescono spontaneamente sui tronchi dell’albero della quercia. Le recenti tecniche di coltivazione hanno fatto in modo di diffonderne la produzione in diverse parti del mondo e finalmente anche in Italia, attraverso ambienti controllati, in cui la temperatura, la luce, l’umidità e la ventilazione rimangono costanti.
Un esempio di coltivazione italiana di funghi Shiitake arriva dalla Tenuta Pozzi. In questa azienda lombarda la coltivazione avviene al di sotto di un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni. Il calore viene disperso dai pannelli fotovoltaici e veicolato per determinare la temperatura necessaria alla crescita dei funghi, il cui apporto d’acqua necessario per lo sviluppo viene utilizzato anche per il raffreddamento dei pannelli stessi.
I prodotti sono naturali, senza utilizzo di sostanze chimiche. Questo grazie ad un monitoraggio costante per garantire le condizioni ideali ad un armonico e sano sviluppo della coltivazione.

Proprietà e benefici dei funghi Shiitake

Ottimo sapore dal discreto apporto calorico e ricco di vitamina D e B, questo fungo è dotato di straordinarie qualità nutrizionali. Diffusissimo nella tradizione culinaria orientale che associa al piacere del palato la funzione curativa del cibo, è definito anche come elisir di lunga vita. Lo scienziato Georges Halpern, impegnato nella ricerca relativa alle proprietà curative dei funghi, lo inserisce tra‘i funghi che guariscono’nel suo omonimo libro.

Ai funghi shiitake vengono attribuite molte proprietà e benefici. Stimolerebbero le difese immunitarie dell’organismo, risultando attivi contro agenti batterici e virali. Vengono associate proprietà epatoprotettive (protettrici del fegato). Si ritiene anche che siano efficaci nel contribuire all’abbassamento del colesterolo e a contrastare la carie e l’arteriosclerosi.
Questo gruppo di funghi sarebbe in grado di aiutare il nostro organismo anche con un’azione antitumorale, antinfiammatoria e antibatterica. I ‘funghi della salute’ contribuirebbero anche a tenere sotto controllo i sintomi dell’Alzheimer, a innalzare il livello del sistema immunitario e a disintossicare il fegato. Inoltre farebbero da supporto alla flora batterica intestinale.

In sintesi:

  • Supporto al sistema immunitario, grazie a proprietà antibatteriche e virali.
  • salute cardiovascolare perchè aiuta ad abbassare il colesterolo.
  • Salute del fegato, perchè ha proprietà epatoprotettive.
  • Antitumorale, antinfiammatorio.
  • Contrasta la carie.
  • Contrasta l’arteriosclerosi.
  • Supporto alla flora batterica intestinale.
  • Apporto di vitamine D e B.

Utilizzo in cucina

Si può utilizzare per innumerevoli ricette, il sapore ha un retrogusto leggermente piccante. Si può trovare essiccato, fresco sott’olio o in capsule nelle farmacie ed erboristerie. La sua coltura si sta diffondendo anche in Europa, grazie ad aziende come Tenuta Pozzi è finalmente reperibile in Italia da coltivazioni italiane.
Il fungo fresco in vasetto può essere utilizzato direttamente senza particolari accorgimenti. Può essere consumato come contorno o come ingrediente di zuppe, risotti e pasta.
I funghi in vasetto sott’olio sono già conditi e ottimi anche da gustare in insalate o anche come spuntino salutare direttamente attingendo dal vasettino.
Possono essere cotti alla brace, al forno o in padella per qualsiasi piatto si voglia creare, basta dare sfogo alla fantasia.

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