Le origini di Milano

Le scarse prove archeologiche fanno risalire la fondazione di Milano, come piccolo villaggio, al VI sec. a.C.
Secondo una tradizione leggendaria, riportata da Tito Livio, nel 600 a.C. circa, Belloveso, un principe calato dalla Gallia, dopo aver sconfitto gli Etruschi nei pressi del Ticino, si sarebbe stanziato, con il consenso dei Celti Insubri che già abitavano nella zona, in una radura dove Belloveso vide una scrofa di cinghiale “semilanuta” da lui interpretata come un auspicio divino per il suo insediamento che chiamò “Mediolanum”. In ricordo di questa leggenda è visibile in Piazza Mercanti, sul medioevale Palazzo della Ragione, un bassorilievo che raffigura appunto un cinghiale, identificato con la scrofa semilanuta.
Piazza Mercanti è senz’altro da visitare come cuore pulsante della città medioevale.
Milano rimase per molti secoli un piccolo villaggio sprovvisto di mura (così scrive Polibio).
In conflitto con i Romani dal 222 a.C. fu sottomessa definitivamente nel 77 a.C. e nel 49 a.C. venne elevata al rango di “Municipium Civium Romanorum” (come del resto le altre città lombarde).

Le Testimonianze urbane più antiche della Milano romana sembrano essere i resti del teatro, con una capienza di 7.000 spettatori, accessibili (nel caso su prenotazione) da via S. Vittore al teatro n. 14 (sede della Camera di Commercio di Milano).

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